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Ordini B2B da Excel: caricare codici e quantità nel carrello del sito

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Responsabile acquisti confronta una lista d’ordine e campioni di componenti accanto al laptop in uno showroom tecnico.

Il cliente prepara gli acquisti in Excel, poi deve cercare sul sito ogni articolo e riscrivere le quantità. Con un caricamento guidato, quella lista può diventare un carrello da controllare e confermare.

La funzione serve a chi acquista più prodotti per volta e conosce già i codici. Per farla funzionare occorrono regole su formati, varianti, prezzi e righe non riconosciute: il file è l’inizio dell’ordine, non la sua conferma.

In breve

Progetta un percorso con tre momenti distinti: caricamento della lista, controllo delle righe e conferma del carrello. Il cliente deve vedere ciò che è stato riconosciuto e poter correggere gli errori prima di acquistare.

  • Usa codici univoci per prodotti e varianti.
  • Mostra l’esito di ogni riga, comprese quelle escluse.
  • Applica il listino del cliente e le regole di quantità.
  • Verifica il carrello anche quando il file viene caricato due volte.
Passaggio 01

Capire quando serve un ordine da foglio di calcolo

La funzione è adatta agli acquisti ripetitivi: ricambi, consumabili, confezioni o forniture che un ufficio acquisti prepara già nel proprio gestionale. Valuta quante righe contiene un ordine tipico, quante volte viene ripetuto e quali errori richiedono oggi una telefonata. Per pochi articoli occasionali può bastare una ricerca per codice ben progettata.

Qui il file alimenta la selezione del compratore. La gestione del catalogo da parte del venditore è un processo diverso, descritto nella guida a importare prodotti da Excel e CSV. Le due funzioni hanno permessi e controlli distinti: chi ordina non deve poter cambiare schede prodotto o prezzi di vendita.

Passaggio 02

Preparare un modello semplice e non ambiguo

Offri un modello scaricabile con due colonne obbligatorie: codice articolo e quantità. Specifica i formati accettati: un file Excel XLSX e un CSV non sono intercambiabili se il sistema ne supporta soltanto uno. Indica separatore, intestazioni e limite di righe vicino al pulsante di caricamento.

Tratta i codici come testo. Excel può eliminare gli zeri iniziali o trasformare numeri lunghi: lo spiega la documentazione Microsoft sui codici numerici. Nel modello distingui pezzi, metri e confezioni; una quantità “10” deve avere un significato preciso. Non affidare al colore delle celle le informazioni necessarie a importare la lista.

Passaggio 03

Riconoscere codici, varianti e righe duplicate

Ogni riga deve corrispondere a un articolo acquistabile. Se la stessa maglietta esiste in più taglie, il codice deve individuare la variante oppure il sito deve chiedere la scelta prima di procedere. Per i codici interni del cliente serve una corrispondenza concordata con quelli del fornitore.

Definisci come trattare uno stesso codice ripetuto: sommare le quantità oppure segnalare il doppione. Mostra sempre la regola applicata. Un codice sconosciuto non deve diventare automaticamente un prodotto “simile”: conserva il riferimento della riga e spiega come correggerlo. Aggiungi nome, variante e unità alla schermata di controllo, così il cliente può riconoscere anche un abbinamento formalmente valido ma sbagliato.

Passaggio 04

Applicare prezzi, disponibilità e condizioni del cliente

Il prezzo eventualmente presente nel foglio non deve sovrascrivere il listino autorizzato. Identifica il cliente e calcola sul server le condizioni del suo account, inclusi sconti, minimi e multipli d’acquisto. Verifica anche che un cliente non acceda agli articoli riservati a un altro.

Per ogni quantità mostra ciò che è ordinabile, ciò che richiede attesa e ciò che deve essere corretto. Se vendi scatole da dodici, non trasformare silenziosamente tredici pezzi in ventiquattro. La disponibilità può cambiare dopo il caricamento: serve una verifica ulteriore prima della conferma. Quando le scorte arrivano da un gestionale, chiarisci anche quanto sono aggiornate e come gestire un collegamento momentaneamente non disponibile.

Passaggio 05

Mostrare l’anteprima prima di modificare il carrello

Una schermata utile riporta righe lette, valide, da correggere ed escluse. Il totale deve corrispondere agli articoli effettivamente selezionati, con le eventuali spese definite nel passaggio previsto. Lascia al cliente la possibilità di annullare tutto senza perdere il carrello già esistente.

Chiedi se la lista debba aggiungersi agli articoli presenti oppure sostituirli. Un caricamento ripetuto non dovrebbe raddoppiare le quantità senza un avviso comprensibile. Nelle soluzioni WooCommerce le possibilità dipendono dall’estensione: la documentazione di B2B Quick Order Grid descrive l’importazione con associazione delle colonne e revisione dei codici, prima dell’aggiunta al carrello. Verifica il comportamento della soluzione scelta sul tuo flusso reale.

Passaggio 06

Esempio ipotetico: il riordino di un rivenditore

Un rivenditore di ferramenta prepara una lista di quaranta righe. Il sito riconosce trentasette codici, segnala due varianti incomplete e un articolo fuori catalogo. Il cliente vede l’elenco completo, corregge le varianti e rimuove il prodotto non disponibile. Il sistema applica il suo listino e indica le confezioni minime.

Prima di confermare, il rivenditore si accorge di avere già due articoli nel carrello. Sceglie di aggiungere le nuove quantità, controlla il totale e prosegue con il normale ordine. Il personale riceve una sola richiesta con un riferimento univoco. Se il file fosse accettato senza un riepilogo delle esclusioni, il cliente potrebbe credere di avere ordinato anche il prodotto scartato.

Passaggio 07

Collaudare file difficili e misurare gli errori evitati

Prepara una prova insieme a chi inserisce davvero gli ordini. Usa file con zeri iniziali, caratteri accentati, quantità vuote, decimali, codici duplicati e una variante esaurita. Controlla il risultato come cliente standard e come rivenditore con condizioni riservate.

  • Caricamento di un file troppo grande o con colonne inattese.
  • Interruzione della connessione durante l’anteprima.
  • Sessione scaduta e nuovo accesso prima della conferma.
  • Stesso file caricato due volte su un carrello già popolato.
  • Prezzo o disponibilità cambiati tra anteprima e ordine.

Definisci limiti di file e tempi di conservazione adeguati. Per valutare l’utilità misura ordini completati, righe corrette e richieste di assistenza, confrontando periodi omogenei. Il solo numero di caricamenti non dimostra che il processo sia migliorato.

Passaggio 08

Domande frequenti

Il cliente deve usare per forza Excel?

No. Può utilizzare qualsiasi programma che produca il formato accettato. Anche l’incolla di codici e quantità può essere utile, se mantiene gli stessi controlli.

Il caricamento crea subito un ordine?

Conviene tenerlo distinto dalla conferma: prima si controlla la selezione, poi si applica il normale processo commerciale, con eventuale approvazione aziendale.

È una funzione già inclusa in ogni e-commerce?

No. Occorre verificare piattaforma, estensione e integrazioni esistenti. Nel progetto vanno inclusi aggiornamenti, compatibilità con listini e manutenzione delle corrispondenze tra codici.

Fonti e approfondimenti

Documentazione ufficiale consultata il 16 ottobre 2026 per approfondire i criteri descritti nella guida.

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