In breve
Separa quattro lavori: recuperare contenuti, ricostruire pagine e funzioni, collegare il dominio e verificare i vecchi indirizzi. Un’importazione riuscita non prova da sola che il sito sia pronto.
- Fai l’inventario di pagine, immagini e servizi collegati.
- Prova l’esportazione e controlla il risultato pagina per pagina.
- Definisci design, moduli e funzioni nel nuovo ambiente.
- Collauda dominio, posta e redirect prima di chiudere il vecchio sito.
Fare l’inventario prima di scegliere la piattaforma
Parti da ciò che viene usato: pagine dei servizi, articoli, portfolio, catalogo, prenotazioni, moduli e collegamenti esterni. Per ogni voce annota chi la aggiorna, dove arrivano i dati e quale azione deve completare il visitatore. Un sito con poche pagine può avere integrazioni più impegnative di un blog ampio.
Salva l’elenco degli indirizzi pubblici e raccogli testi, fotografie originali, loghi e documenti scaricabili. Segna anche le pagine escluse dal menu che ricevono visite o sono collegate nelle email. Conserva schermate dei passaggi importanti: aiutano a confrontare il comportamento prima e dopo.
Valuta la destinazione in base a queste esigenze. WordPress può offrire un pannello di gestione; un sito su misura può essere adatto a contenuti più stabili. Nella scelta considera anche aggiornamenti, assistenza e autonomia del personale.
Capire che cosa contiene davvero l’esportazione
L’esportazione di Squarespace produce un file XML in formato WordPress. Comprende contenuti supportati, fra cui pagine di layout, blocchi di testo e immagini e un blog con i suoi articoli. Non comprende automaticamente ogni tipo di pagina: portfolio, negozio, impostazioni di stile e CSS personalizzato richiedono un controllo separato. Anche bozze e blog aggiuntivi non vanno dati per recuperati.
L’importazione deve essere provata nel nuovo ambiente. Secondo la procedura di WordPress.com, è necessario verificare anche le immagini: vederle dentro una pagina non dimostra che siano state copiate nella nuova libreria. Controlla alcuni file direttamente e recupera quelli mancanti prima di disattivare l’origine.
| Elemento | Verifica concreta |
|---|---|
| Testi e articoli | Titoli, paragrafi, collegamenti e categorie dopo l’importazione. |
| Fotografie | File disponibili sul nuovo spazio, non soltanto riferimenti all’origine. |
| Portfolio e catalogo | Schede complete, ordine delle immagini e modalità di contatto. |
| Moduli e prenotazioni | Destinazione delle richieste, conferme e collegamenti al gestionale. |
Ricostruire il design con una struttura utile
Il nuovo sito richiede una propria impaginazione. Definisci menu, gerarchia dei titoli, modelli delle pagine e comportamento delle immagini. Conservare l’identità visiva non significa riprodurre ogni dettaglio del vecchio editor: verifica soprattutto leggibilità, facilità di contatto e uso da telefono.
Prepara prima una pagina rappresentativa, ad esempio un servizio con foto, domande frequenti e modulo. Quando struttura e stile sono approvati, applicali alle altre pagine. Questo permette di stimare il lavoro e correggere presto eventuali problemi.
Nel preventivo separa trasferimento dei contenuti, revisione editoriale e nuova progettazione grafica. Sono attività diverse; distinguerle rende chiaro che cosa riceverai e quali materiali dovrai fornire.
Ricostruire moduli, prenotazioni e percorsi di acquisto
Un blocco visibile può dipendere da un servizio esterno, da un abbonamento o da una funzione della piattaforma. Per ogni modulo annota campi, destinatari, allegati e messaggio finale. Per una prenotazione verifica calendario, disponibilità, conferme e possibilità di modifica.
Se il sito vende, prepara un piano specifico per prodotti, varianti, ordini e accessi dei clienti. Non considerare il file XML delle pagine una migrazione completa del negozio. Le integrazioni vanno valutate con il fornitore e collaudate secondo le funzionalità effettivamente disponibili.
Esempio ipotetico: uno studio fotografico ha un portfolio e un collegamento per prenotare un colloquio. Il nuovo progetto deve recuperare immagini e descrizioni, ma anche verificare che la prenotazione arrivi al calendario corretto e che la conferma riporti il nuovo sito.
Gestire dominio ed email come servizi distinti
Cambiare piattaforma non obbliga sempre a trasferire il dominio a un altro registrar. Squarespace documenta anche il puntamento del dominio verso un sito esterno. Scegli la soluzione in base a chi dovrà gestire rinnovi, DNS e assistenza.
Prima del cambio salva la configurazione dei record e identifica il fornitore della posta. I record del sito e quelli delle email hanno compiti differenti: modificare il collegamento web non deve eliminare i dati necessari alla consegna della posta. Fai verificare anche autenticazione dell’invio e moduli del nuovo sito.
Concorda un referente e un momento per il passaggio. Tieni disponibili gli accessi necessari e il piano per correggere un errore. La guida su dominio e hosting aiuta a chiarire la responsabilità di ogni servizio.
Preparare la corrispondenza fra vecchie e nuove pagine
Mantieni gli indirizzi esistenti quando restano sensati. Se cambiano, prepara una mappa: per esempio, la vecchia pagina di un servizio deve condurre alla nuova pagina equivalente, non alla homepage generica. Le indicazioni di Google sulle migrazioni con cambio di URL raccomandano reindirizzamenti coerenti e verifiche dopo il rilascio.
Controlla menu, collegamenti interni, canonical e sitemap nel nuovo ambiente. Per le pagine che portano richieste confronta titolo, contenuto e invito al contatto. Cambiare contemporaneamente struttura e testi senza una mappa rende più difficile capire l’origine di eventuali problemi.
Un trasferimento organizzato riduce gli errori evitabili, ma non garantisce il mantenimento di ogni posizione nei risultati. Dopo il rilascio osserva indicizzazione, errori e andamento delle pagine interessate.
Checklist prima di chiudere il vecchio sito
- Aprire le pagine principali su computer e smartphone.
- Verificare immagini, PDF e collegamenti senza usare il vecchio archivio.
- Inviare una richiesta di prova e controllare la conferma.
- Provare prenotazioni o acquisti secondo il percorso previsto.
- Controllare vecchi indirizzi, HTTPS e versione principale del dominio.
- Inviare e ricevere email con gli indirizzi aziendali.
- Conservare esportazione, materiali originali e documentazione del passaggio.
Solo dopo questi controlli valuta la chiusura dei servizi non più necessari. Annota separatamente le scadenze del sito, del dominio e delle integrazioni: evitare un doppio costo non deve interrompere un servizio ancora utilizzato.
Domande frequenti
Il file XML ricrea anche la grafica?
No. Serve a trasferire contenuti supportati; impaginazione, stile e funzioni vanno ricostruiti e verificati nel nuovo ambiente.
Posso mantenere dominio ed email?
In molti progetti sì. Occorre identificare i fornitori e configurare correttamente il collegamento del sito, lasciando funzionanti i servizi di posta.
Quando posso disdire Squarespace?
Quando contenuti e file sono stati recuperati, il nuovo sito è collaudato e hai chiarito quali abbonamenti continuano a servire. Non basarti soltanto sulla comparsa della nuova homepage.
Fonti e approfondimenti
Documentazione ufficiale consultata il 16 ottobre 2026 per approfondire i criteri descritti nella guida.
