In breve
La ricerca interna è utile quando i visitatori devono trovare elementi specifici in un insieme ampio o complesso. Definisci contenuti, parole dei clienti, filtri e comportamento dei risultati vuoti. Mantieni anche percorsi di navigazione chiari e verifica che la funzione resti allineata al catalogo pubblicato.
- Partire da compiti reali, come trovare un codice, una prestazione o un documento.
- Stabilire quali contenuti entrano nella ricerca e chi ne verifica l’aggiornamento.
- Progettare risultati comprensibili e un percorso utile anche quando non ci sono corrispondenze.
- Collaudare ricerca, filtri e destinazioni senza confondere ricerca interna e visibilità su Google.
Capire se il problema richiede una ricerca o una navigazione più chiara
Raccogli esempi di ciò che le persone non riescono a trovare. Se il sito presenta pochi servizi con nomi ambigui, può essere sufficiente rivedere menu e collegamenti. Se invece ospita molte schede, documenti o prestazioni, una ricerca può affiancare i percorsi per categoria, soprattutto per chi conosce già una parola o un codice.
Il W3C, nel criterio sulle diverse modalità di navigazione, spiega che le persone possono preferire strade differenti per raggiungere un contenuto. La ricerca è una possibilità, insieme a collegamenti, indici e altri percorsi; non è un obbligo indistinto di aggiungere una casella a ogni sito.
Scrivi quindi i compiti da supportare, come “trovare la scheda del ricambio” o “individuare una prestazione”. La guida alla struttura del sito aziendale aiuta a verificare che le pagine importanti abbiano comunque una collocazione riconoscibile.
Decidere quali contenuti devono comparire nei risultati
Elenca gli insiemi da cercare: prodotti, servizi, professionisti, guide o documenti. Per ciascuno stabilisci quali informazioni sono disponibili e che cosa si aspetta il visitatore. Mescolare senza distinzione una scheda commerciale attuale, un vecchio articolo e un allegato superato può creare un risultato formalmente corretto ma poco utile.
Decidi come trattare materiali archiviati, versioni linguistiche e offerte non più disponibili. Una scheda ritirata può avere un ruolo informativo, purché sia chiaramente riconoscibile e conduca a indicazioni pertinenti. Non dare per scontato che il sistema sappia quali documenti siano approvati o pubblici.
Escludi bozze e materiali riservati dall’insieme destinato alla ricerca pubblica; i contenuti protetti richiedono controlli di accesso propri. Chiedi chi aggiorna l’archivio usato dal motore e quando una modifica diventa visibile. Per un catalogo tecnico B2B, questa responsabilità fa parte della gestione delle schede e dei documenti.
Collegare il linguaggio dei clienti ai contenuti dell’azienda
Il nome usato internamente non coincide sempre con quello cercato dal cliente. Raccogli denominazioni commerciali, codici, abbreviazioni e parole ricorrenti nelle richieste. Fai verificare l’elenco a chi conosce i prodotti o i servizi, così una correzione automatica non confonde termini simili ma non equivalenti.
Per ogni contenuto servono dati coerenti: titolo leggibile, categoria, breve descrizione e riferimenti utili. Se il codice compare soltanto dentro un’immagine o un documento che il sistema non analizza, potrebbe non essere disponibile alla ricerca. La capacità di cercare nei PDF va verificata sul servizio scelto, non presunta.
Prova parole comuni e formulazioni imperfette. Valuta se suggerire un termine riconosciuto, mantenendo chiaro ciò che viene proposto. La tolleranza agli errori può aiutare, ma non deve trasformare una ricerca precisa in una lista di prodotti diversi senza spiegazione. Conserva esempi attesi per controllare l’effetto delle successive modifiche alle regole.
Usare ricerca e filtri per compiti differenti
La casella di ricerca aiuta chi esprime una parola o un riferimento. I filtri permettono di restringere un insieme per caratteristiche conosciute. La scelta dipende dal compito e dai dati affidabili che l’azienda riesce a mantenere.
| Compito | Funzione utile | Dato da verificare |
|---|---|---|
| Trovare un codice preciso | Ricerca per codice e nome | Codici completi e varianti riconosciute |
| Esplorare prodotti per impiego | Categorie e filtri pertinenti | Applicazioni assegnate correttamente |
| Trovare un servizio in una sede | Ricerca e filtro per sede | Offerta effettiva di ciascuna sede |
| Recuperare un documento | Tipo, argomento e lingua | Versione e stato di pubblicazione |
Usa etichette comprensibili e rendi visibili i filtri attivi, con un modo semplice per rimuoverli. Controlla campo, suggerimenti e comandi da smartphone e tastiera nell’ambito delle verifiche di accessibilità. Aggiungere molte opzioni prive di dati coerenti aumenta l’incertezza.
Mostrare risultati che permettano di scegliere
Ogni risultato dovrebbe chiarire che cosa si aprirà: scheda prodotto, prestazione, guida o documento. Mostra titolo, contesto e una descrizione utile a distinguere le alternative. Per gli allegati indica tipo di materiale e versione, quando rilevanti; per servizi presenti in più sedi rendi riconoscibile la sede pertinente.
Concorda l’ordine con esempi concreti. Una ricerca per codice esatto e una domanda generica possono richiedere priorità diverse. Chiedi al fornitore come vengono trattati titoli, descrizioni e corrispondenze, e verifica il risultato sulle parole del tuo pubblico. Un criterio che privilegia sempre il contenuto più recente può essere poco adatto a una scheda stabile.
La destinazione deve completare il percorso con informazioni aggiornate e un’azione appropriata. Il solo fatto che una voce sia presente nell’archivio di ricerca non prova disponibilità commerciale o possibilità di prenotazione. Verifica anche i collegamenti verso il contatto, perché trovare una scheda e riuscire a chiedere informazioni sono passaggi distinti.
Aiutare il visitatore quando non trova una corrispondenza
“Nessun risultato” è uno stato da progettare. Mostra il termine cercato, permetti di modificarlo e indica eventuali filtri che stanno restringendo l’insieme. Puoi proporre una categoria pertinente o un canale per chiedere aiuto, senza presentare come risposta un elenco casuale di prodotti.
Distingui l’assenza di corrispondenze da un problema del servizio di ricerca. Se il sistema non risponde, non dovrebbe far credere che l’azienda non offra ciò che il visitatore cerca. Fai prevedere messaggi diversi e un modo comprensibile per riprovare o continuare attraverso la navigazione.
Le ricerche senza esito possono suggerire sinonimi mancanti, contenuti difficili da reperire o esigenze fuori dall’offerta. Se raccogli questi termini, stabilisci dati necessari, accessi e conservazione, considerando che le persone possono inserire informazioni personali anche in un campo libero. Valuta le indicazioni insieme al personale: non trasformare ogni parola cercata in una nuova promessa commerciale.
Separare il progetto della ricerca interna dalle pagine per Google
La ricerca interna aiuta chi si trova già sul sito. Le pagine che vuoi rendere trovabili nei motori devono invece avere contenuti, indirizzi e collegamenti definiti. Mantieni schede e servizi raggiungibili anche attraverso categorie e percorsi permanenti, senza fare dipendere l’intero catalogo dalla compilazione di un campo.
Se ricerca e filtri generano molti indirizzi, chiedi al tecnico come vengono gestiti. La documentazione Google sulla navigazione con filtri spiega che le combinazioni possono produrre quantità molto grandi di URL, con costi di scansione e scoperta più lenta delle pagine utili. Il progetto deve distinguere le destinazioni da rendere disponibili alla ricerca esterna dalle combinazioni operative da controllare.
Non assumere che ogni pagina di risultati debba essere indicizzata o inserita nella sitemap. Questa scelta va definita sul sito concreto, coordinando sviluppo e lavoro SEO. Una casella interna e la presenza delle schede su Google svolgono funzioni differenti, pur dipendendo dalla stessa qualità dell’archivio.
Collaudare compiti reali e mantenere aggiornato l’archivio
Prepara un gruppo di prove prima di confrontare le soluzioni. In un esempio ipotetico di catalogo, un tecnico cerca un codice noto, un nuovo cliente esplora un impiego e un collega prova un termine che non corrisponde ad alcun prodotto. Verifica per ciascuno ciò che trova, la destinazione e il passo successivo.
Aggiungi una modifica al catalogo: aggiorna una scheda, ritira un documento di prova e controlla quando cambiano i risultati. Questa verifica rende concreto il tempo di allineamento promesso dal fornitore. Inserisci gli stessi controlli nella manutenzione del sito, con un referente per contenuti e problemi tecnici.
Nella proposta di realizzazione del sito chiedi perimetro dei contenuti, funzioni, aggiornamenti, costi ricorrenti e possibilità di esportare le impostazioni utili. Dopo il lancio valuta i compiti risolti e le difficoltà segnalate. Il numero di ricerche eseguite, isolato dal loro esito, non dice se la funzione stia aiutando i clienti.
Fonti e approfondimenti
Riferimenti ufficiali per approfondire i criteri descritti nella guida.
- W3C WAI: più modalità per raggiungere i contenuti
- Google: gestione della scansione degli URL generati dai filtri
La fotografia di apertura è un’immagine illustrativa generata con AI.