In breve
Un preventivo di rifacimento diventa confrontabile quando chiarisce quanto lavoro riguarda il sito attuale e quanto il progetto futuro. Mantieni separati investimento iniziale, servizi ricorrenti e opzioni.
- Inventaria pagine, materiali, accessi e collegamenti esistenti.
- Collega ogni voce a una consegna e a un criterio di verifica.
- Confronta scenari con lo stesso perimetro e le stesse esclusioni.
- Prevedi migrazione, collaudo e gestione successiva.
Misurare ciò che esiste prima di chiedere un prezzo
Prepara un elenco delle pagine, dei moduli, delle lingue e dei servizi esterni utilizzati. Per ogni elemento indica se è aggiornato, se puoi modificarlo e se possiedi i materiali originali. Un sito di otto pagine con fotografie già pronte richiede un lavoro diverso da otto pagine da riscrivere dopo interviste a più reparti.
Registra anche accessi a dominio, hosting, CMS e strumenti di misurazione. L’assenza di credenziali o di una copia utilizzabile può aggiungere verifiche e ricostruzioni. Chi prepara l’offerta deve saperlo prima di fissare tempi e importi.
Questa fase serve a quotare un intervento già motivato. Se devi ancora decidere quale intervento serve, parti dalla guida sito nuovo o restyling: chiarire il problema evita di confrontare soluzioni che rispondono a esigenze diverse.
Distinguere il materiale riutilizzabile dal lavoro da rifare
Recuperare un testo non significa necessariamente copiarlo nella nuova grafica. Può servire una revisione dei servizi, una diversa organizzazione o un controllo delle informazioni. Allo stesso modo, una foto disponibile soltanto in una versione piccola può non essere adatta alla nuova impaginazione.
Assegna a ogni materiale una decisione: conservare senza modifiche, rivedere, sostituire oppure eliminare. Per le funzioni verifica anche la compatibilità con il nuovo sistema. Un modulo collegato al CRM potrebbe richiedere una nuova integrazione anche quando i campi restano uguali.
- Testi: chi approva le informazioni e quante revisioni sono previste?
- Foto e documenti: ci sono originali e diritti d’uso adeguati?
- Funzioni: esistono licenze, credenziali e documentazione?
- Indirizzi: quali pagine ricevono visite, link o richieste?
Confrontare tre simulazioni di budget
La tabella usa importi inventati esclusivamente per mostrare il metodo di calcolo. Tutte le cifre sono al netto dell’eventuale IVA; fotografie nuove, traduzioni e servizi ricorrenti sono esclusi. Non rappresentano prezzi applicati dall’agenzia, fasce di mercato o preventivi per un sito reale.
| Voce | Revisione mirata | Rifacimento aziendale | Rifacimento con integrazione |
|---|---|---|---|
| Analisi e progetto | 300 € | 600 € | 800 € |
| Design e sviluppo | 700 € | 1.600 € | 2.200 € |
| Revisione dei contenuti | 200 € | 700 € | 900 € |
| Migrazione e collaudo | 300 € | 500 € | 700 € |
| Integrazione dedicata | — | — | 1.400 € |
| Totale simulato | 1.500 € | 3.400 € | 6.000 € |
Il primo esempio ipotizza struttura e materiali sostanzialmente conservati. Il secondo comprende una nuova organizzazione e testi rivisti. Il terzo aggiunge una funzione concordata, come lo scambio di richieste con un gestionale. Nel preventivo reale occorre specificare quantità, complessità e consegne dietro ciascuna voce.
Mettere a budget indirizzi, dati e passaggio online
Il lancio comprende più del caricamento dei nuovi file. Chiedi chi censisce gli indirizzi attuali, verifica i link importanti, prepara i reindirizzamenti e controlla moduli, email e strumenti di misurazione. Se cambia il CMS, vanno valutati anche contenuti e dati da trasferire.
La documentazione Google sulle migrazioni descrive il lavoro sugli URL e sul monitoraggio del passaggio. Queste attività richiedono tempo anche quando non producono una pagina visibile in più.
Per un sito con ordini o prenotazioni serve inoltre concordare il trattamento dei dati ricevuti durante il passaggio. Inserisci nell’offerta chi decide il momento del lancio, chi verifica gli esiti e come si gestisce un problema. La guida a rifare il sito preservando la visibilità approfondisce i controlli pertinenti.
Calcolare primo anno e anni successivi separatamente
Un investimento iniziale contenuto può accompagnarsi a canoni, licenze e aggiornamenti a pagamento. Un’offerta più ampia può includere parte della gestione. Per confrontarle scegli lo stesso periodo e indica quali importi sono una tantum e quali si ripetono.
Riprendiamo il secondo esempio: 3.400 € di progetto, 240 € annui per servizi di base e 720 € annui per assistenza producono un primo anno simulato di 4.360 €. Se attività e tariffe restano identiche, il secondo anno sarebbe di 960 €, prima di extra e imposte. Sono ipotesi di calcolo, da sostituire con condizioni e importi effettivi.
Non sommare due volte un servizio già compreso. Chiedi anche durata del contratto, prezzo al rinnovo e cosa accade a licenze e accessi se cambi fornitore. Per il dettaglio usa il prospetto della guida sul costo annuale di gestione del sito.
Ridurre il perimetro senza lasciare incompleto il percorso
Quando il budget è limitato, definisci una prima versione che permetta comunque al cliente di capire l’offerta e contattarti. Può comprendere i servizi principali, prove del lavoro, informazioni sull’azienda e un modulo funzionante. Altri approfondimenti possono entrare in una fase successiva.
Valuta le opzioni attraverso il problema che risolvono. Una lingua serve se esiste un pubblico da raggiungere e qualcuno che possa gestire le richieste. Un’area riservata serve se riduce operazioni concrete. Separare queste opzioni aiuta a scegliere senza rimuovere attività essenziali come controlli sui moduli o migrazione degli indirizzi.
Scrivi cosa viene rimandato e quali dipendenze comporta. Aggiungere un catalogo futuro può richiedere una struttura predisposta ora; un nuovo articolo, invece, potrebbe essere un aggiornamento ordinario. Il progettista deve rendere visibili queste differenze nel preventivo.
Confrontare offerte con consegne verificabili
Consegna ai fornitori lo stesso inventario e chiedi risposte sulle stesse voci. Se un’offerta comprende i testi e l’altra presume che li fornisca il cliente, il totale non basta a scegliere. Registra anche chi coordina gli altri servizi e quali approvazioni servono durante il progetto.
- Numero di pagine, modelli, lingue e revisioni compresi.
- Materiali da recuperare e contenuti da produrre.
- Funzioni mantenute, sostituite e aggiunte.
- Indirizzi, dati e verifiche del passaggio online.
- Formazione, assistenza e spese successive.
- Accessi e materiali consegnati al termine.
La checklist per il preventivo aiuta a formalizzare le responsabilità. Per una valutazione del rifacimento del sito, il punto di partenza più utile è il sito attuale insieme agli obiettivi che deve sostenere.
Domande frequenti
Rifare un sito costa meno che crearne uno nuovo?
Può accadere se struttura, materiali e funzioni sono riutilizzabili. Se invece servono ricostruzione e migrazione complesse, il lavoro sul sito precedente aggiunge attività. Il confronto richiede un inventario, non una percentuale fissa di sconto.
Posso mantenere il dominio e cambiare completamente il sito?
In molti progetti sì, dopo aver verificato titolarità, accessi e servizi collegati. Dominio, hosting e sito sono componenti distinti; il passaggio va pianificato anche per la posta e per gli indirizzi delle pagine.
Le cifre della tabella sono i vostri prezzi?
No. Sono simulazioni didattiche per mostrare come leggere le voci di spesa. Un’offerta reale viene preparata dopo aver definito perimetro, materiali, funzioni e responsabilità.
Fonti e approfondimenti
Riferimenti ufficiali consultati il 20 ottobre 2026 per approfondire i criteri descritti nella guida.
- Google Search Central: spostamenti e migrazioni di siti (si apre in una nuova scheda): Verifiche sugli indirizzi e monitoraggio del passaggio.
- WordPress: aggiornamento del sistema (si apre in una nuova scheda): Attività tecniche da valutare quando si conserva una piattaforma esistente.
