Migrazione da Webflow

Trasferire un sito da Webflow: cosa esportare e cosa ricostruire

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Tavolo di progettazione con schede delle pagine e computer per organizzare il trasferimento di un sito.

Trasferire un sito da Webflow richiede di valutare separatamente pagine, contenuti e servizi. Scaricare il codice è un passaggio utile, ma diverse funzioni devono essere ricostruite nel nuovo ambiente.

Prima di scegliere una data o una piattaforma, prepara un inventario di ciò che i clienti usano e di ciò che il team aggiorna. Il progetto deve comprendere anche file, moduli, lingue e indirizzi già conosciuti.

In breve

Prepara tre elenchi: ciò che puoi recuperare, ciò che deve essere ricostruito e ciò che va collaudato prima del cambio. Il nuovo sito deve essere gestibile anche dopo la pubblicazione.

  • Distingui esportazione del codice e dati delle raccolte CMS.
  • Recupera immagini, documenti e contenuti nelle lingue utilizzate.
  • Ricostruisci moduli, ricerca e servizi collegati.
  • Verifica URL, dominio, posta e responsabilità di gestione.
Passaggio 01

Inventariare il sito e definire il risultato atteso

Parti dalle pagine pubblicate e dalle attività quotidiane: aggiornare un progetto, ricevere richieste, pubblicare articoli, vendere prodotti o gestire una lingua aggiuntiva. Per ogni funzione indica chi la usa, quale dato produce e dove arriva. Raccogli anche integrazioni esterne, codice personalizzato e automazioni.

Verifica gli accessi al progetto Webflow, al dominio e ai servizi collegati. Conserva una copia delle impostazioni utili e individua il referente che può autorizzare il passaggio. Un nuovo fornitore deve sapere quali materiali sono disponibili prima di stimare ricostruzioni e tempi.

Definisci il motivo della migrazione: autonomia editoriale, funzioni nuove, organizzazione dei contenuti o costi di gestione. Questi requisiti aiutano a scegliere il sistema di destinazione e a valutare se recuperare parte dell’interfaccia o progettare un sito diverso.

Passaggio 02

Capire che cosa comprende l’esportazione del codice

La documentazione Webflow sull’esportazione distingue i piani Workspace dai Site plan: l’esportazione del codice è disponibile nei Workspace a pagamento e non è inclusa soltanto perché si possiede un Site plan.

Il pacchetto contiene HTML, CSS, JavaScript e risorse, ma non trasferisce automaticamente dati e funzioni di CMS, e-commerce, contenuti localizzati, ricerca e gestione dei moduli. Anche le protezioni con password richiedono attenzione: non rimangono operative nel codice esportato.

Fai provare il pacchetto in un ambiente separato e prepara una lista delle parti da conservare. Il controllo deve includere le pagine interne e le interazioni utili. Chiedi che il preventivo distingua recupero dei materiali, adattamento tecnico e ricostruzione delle funzioni, con un risultato verificabile per ciascuna attività.

Passaggio 03

Recuperare raccolte CMS, relazioni e file

Per articoli, progetti e altri contenuti strutturati, Webflow permette l’esportazione delle raccolte CMS in CSV. La guida all’importazione ed esportazione dei contenuti CMS chiarisce che immagini e file possono essere rappresentati da indirizzi ospitati sul progetto originale.

Scarica quindi i materiali necessari e verifica che il nuovo sito ne possieda copie funzionanti. Prepara una corrispondenza tra campi del vecchio e del nuovo sistema: titolo, testo, slug, immagine, categoria, autore e collegamenti fra raccolte. La migrazione deve ricostruire anche questi rapporti.

Prova prima alcuni contenuti rappresentativi: uno breve, uno con galleria e uno con documenti o riferimenti. Confronta il risultato pubblicato con l’originale e annota gli elementi da correggere prima di importare tutto. Conserva un inventario dei file recuperati e di quelli ancora da richiedere.

Passaggio 04

Ricostruire moduli, ricerca e servizi collegati

Per ogni modulo definisci destinazione della richiesta, campi necessari, messaggio di conferma, gestione degli errori e protezioni dallo spam. Prevedi anche il recupero delle richieste precedenti che l’attività deve conservare. Il semplice aspetto del modulo esportato non dimostra che l’invio sia operativo sul nuovo hosting.

Verifica ricerca interna, prenotazioni, pagamenti, newsletter e collegamenti al CRM con prove complete. Per un e-commerce, censisci prodotti e varianti separatamente da ordini, pagamenti e clienti. Webflow documenta una procedura di esportazione dei prodotti in CSV; il file deve essere adattato al sistema di destinazione.

Stabilisci chi gestirà account e credenziali dopo il passaggio. Per le funzioni riservate, prova accesso autorizzato e accesso negato prima di pubblicare documenti o dati dei clienti.

Passaggio 05

Gestire lingue e lavoro editoriale futuro

Conta le pagine per lingua e confronta ciò che è pubblicato con ciò che è in bozza. Webflow precisa che l’esportazione CSV delle raccolte contiene i contenuti della lingua attualmente selezionata. Usa la documentazione sui contenuti CMS localizzati per preparare gli estratti necessari.

Nel nuovo progetto, verifica la corrispondenza tra traduzioni, menu, collegamenti e contatti. Affida la revisione a chi conosce i contenuti: un insieme di pagine importate può contenere rimandi nella lingua sbagliata o testi ancora legati alla struttura precedente.

Prepara anche una prova di gestione: chi pubblicherà le notizie deve riuscire a modificare titolo, immagine e contenuto senza alterare l’impaginazione. Consegna istruzioni essenziali e responsabilità chiare per aggiornamenti, backup e assistenza. Questa verifica rende concreta la scelta del nuovo CMS.

Passaggio 06

Preparare dominio, posta e corrispondenza degli indirizzi

Mantenere il dominio può essere possibile anche cambiando la piattaforma. Identifica chi gestisce registrazione, DNS e posta, poi pianifica il collegamento del nuovo ambiente. Annota i record necessari alle email e agli altri servizi prima di effettuare modifiche.

Costruisci una tabella dei vecchi URL e delle destinazioni corrispondenti. Quando un indirizzo cambia, prepara un reindirizzamento pertinente e verifica il risultato. Le indicazioni di Google sulle migrazioni con cambio degli URL includono mappatura, preparazione e controllo dei reindirizzamenti.

Controlla menu, link interni, canonical, sitemap e pagine principali. Evita di mandare indistintamente tutti i vecchi indirizzi alla homepage. Per il piano completo puoi usare la guida su come rifare il sito e gestire i posizionamenti, considerando che il passaggio può richiedere monitoraggio e assestamento.

Passaggio 07

Un esempio ipotetico: portfolio, due lingue e richieste commerciali

Uno studio tecnico usa Webflow per presentare servizi e quaranta progetti in italiano e inglese. Vuole un nuovo sistema per collegare le richieste al CRM e affidare gli aggiornamenti a due persone interne.

L’inventario distingue pagine statiche, raccolte dei progetti, immagini, traduzioni e modulo commerciale. Il team prova l’importazione di tre progetti, scopre due categorie da riordinare e recupera le fotografie prima di abbandonare l’ambiente originale. Nel nuovo sito ricostruisce il modulo con gli stessi campi utili al commerciale.

Prima del cambio, lo studio verifica una richiesta completa, l’aggiornamento di un progetto e i vecchi indirizzi condivisi con i clienti. La migrazione viene valutata attraverso queste operazioni, oltre alla somiglianza delle pagine. Sono prove che il preventivo può prevedere fin dall’inizio.

Passaggio 08

Decidere il passaggio solo dopo il collaudo

Prepara una lista con responsabile ed esito per ogni controllo. Scegli un momento sostenibile per il cambio e definisci come gestire le modifiche arrivate nel frattempo: nuovi articoli, ordini o richieste non devono rimanere dispersi tra due ambienti.

  • Pagine, immagini e documenti funzionano sul nuovo hosting.
  • Moduli e servizi producono il risultato previsto.
  • Lingue, vecchi URL e collegamenti sono stati verificati.
  • Dominio, certificato HTTPS ed email sono operativi.
  • Il team sa aggiornare i contenuti e contattare l’assistenza.

Mantieni accessibili le copie e le informazioni necessarie al controllo successivo. La chiusura dei servizi precedenti va pianificata dopo aver verificato dipendenze e condizioni contrattuali. Un preventivo chiaro dovrebbe indicare anche questo passaggio e i controlli concordati dopo la pubblicazione.

Riferimenti

Fonti e approfondimenti

Documentazione ufficiale consultata il 16 ottobre 2026.

Organizziamo il passaggio da Webflow al nuovo sito

Partiamo da contenuti, funzioni e gestione futura per definire recupero dei materiali, ricostruzioni e collaudo del progetto.

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