In breve
Prima di correggere il sito, identifica dove cambia la lingua: nel risultato di ricerca, all’apertura dell’URL o durante la navigazione. Ogni passaggio richiede verifiche diverse.
- Registra query, URL mostrato, lingua attesa e pagina effettivamente aperta.
- Controlla le pagine equivalenti come coppie, non soltanto la homepage.
- Rendi coerenti traduzioni, accesso agli URL e indicazioni sulle versioni linguistiche.
Capire in quale punto compare la lingua inattesa
Un cliente italiano cerca l’hotel e trova la pagina inglese. Un altro vede un titolo italiano ma, dopo il clic, arriva alla homepage tedesca. Sono segnalazioni simili, ma il secondo caso può dipendere dal sito dopo l’apertura del risultato. Modificare le traduzioni senza distinguere i due percorsi rischia di lasciare intatta la causa.
Per ogni esempio registra ricerca effettuata, lingua desiderata, URL del risultato e indirizzo finale nel browser. Annota anche paese, dispositivo e impostazioni linguistiche usate nel controllo. Una singola ricerca personale non rappresenta l’esperienza di tutti gli utenti.
Se cambia soltanto il testo del risultato mentre la pagina aperta è corretta, consulta anche la guida sui titoli e le descrizioni mostrati da Google. Questa diagnosi si concentra invece sulla scelta fra versioni linguistiche e sulla loro raggiungibilità.
Costruire un campione di pagine equivalenti
Prepara un elenco breve di coppie: pagina camere italiana e inglese, pagina ristorante italiana e inglese, pagina contatti nelle due lingue. Se il sito ha molte versioni, parti da quelle che ricevono richieste commerciali o dalle quali provengono le segnalazioni. Evita di estendere subito il controllo a ogni URL.
| Dato | Domanda pratica |
|---|---|
| Indirizzi delle due versioni | Esiste un URL distinto per ogni traduzione? |
| Contenuto principale | Le pagine spiegano davvero la stessa offerta nelle rispettive lingue? |
| Apertura diretta | L’indirizzo mantiene la lingua senza una scelta precedente? |
| Collegamento reciproco | Il selettore raggiunge la pagina equivalente? |
| Indicizzazione | Quale URL risulta conosciuto e quale viene scelto come canonico? |
La guida alla progettazione di un sito multilingua approfondisce l’architettura complessiva. Qui la tabella serve a individuare la differenza concreta tra una coppia corretta e una problematica.
Verificare URL stabili e redirect automatici
Apri ogni versione incollando il suo indirizzo in una sessione pulita, senza passare dal selettore lingua. Ripeti dopo aver scelto una lingua diversa. Se lo stesso URL cambia contenuto in funzione di cookie, provenienza o impostazioni del visitatore, segnala la dipendenza a chi gestisce il sito.
Google spiega che le pagine adattate automaticamente alla località o alla lingua possono non essere esplorate in tutte le loro varianti. URL distinti permettono di indicare e raggiungere le traduzioni in modo più chiaro. La documentazione sulle pagine che si adattano alla località (si apre in una nuova scheda) descrive questo limite.
Controlla anche se il comportamento nasce nel CMS, in un’estensione di traduzione o nel servizio che distribuisce il sito. Conserva la sequenza dei passaggi osservati: “apro la pagina italiana, vengo portato all’inglese, il selettore mi riporta alla home” è una segnalazione riproducibile. Un’etichetta generica come “problema SEO estero” non lo è.
Controllare la lingua del contenuto principale
Leggi le pagine problematiche prima di esaminare i tag. Un menu inglese sopra una descrizione italiana non costituisce una traduzione completa. Verifica titolo, testo del servizio, informazioni pratiche, didascalie importanti e percorso di contatto. Segna i blocchi rimasti nella lingua originale e quelli che il sistema traduce soltanto dopo un’interazione.
Google determina la lingua soprattutto dal contenuto visibile: cambiare il solo attributo HTML lang non corregge una pagina tradotta a metà. Tale attributo resta utile, tra l’altro, agli strumenti di accessibilità. La documentazione sui siti multilingua (si apre in una nuova scheda) chiarisce questa distinzione.
Fai revisionare la traduzione da una persona competente nella lingua e nel servizio offerto. Nel controllo annota anche le informazioni discordanti: una pagina che promette disponibilità o condizioni diverse può creare problemi al cliente anche dopo aver risolto l’accesso dalla ricerca.
Verificare hreflang sulle pagine pubblicate
Le annotazioni hreflang collegano versioni equivalenti per lingua o area geografica. Non traducono la pagina e non sostituiscono i controlli sul contenuto. Per il campione scelto chiedi di verificare gli URL effettivamente pubblicati, evitando di limitarsi alle impostazioni salvate nel pannello del sito.
Ogni gruppo deve includere le versioni pertinenti e i riferimenti reciproci. Ogni elenco deve includere anche l’URL della pagina stessa. Se l’italiano indica l’inglese, anche l’inglese deve indicare l’italiano; sono necessari inoltre indirizzi completi e codici supportati. Per l’inglese destinato al Regno Unito il codice regionale è en-GB, non en-UK. Le regole sono raccolte nella documentazione Google sulle versioni localizzate (si apre in una nuova scheda).
Un errore pratico da cercare è l’associazione di tutte le pagine italiane alla sola homepage inglese. Il collegamento deve rappresentare l’equivalente reale. Se manca una traduzione, registra l’assenza e correggi la mappa; non collegare una pagina diversa soltanto per riempire il campo.
Controllare indicizzazione e canonical senza accorpare le lingue
Ispeziona entrambe le versioni in Search Console. Verifica eventuali impedimenti e confronta l’URL canonico dichiarato con quello selezionato da Google. Conserva la data della scansione: il risultato disponibile può descrivere una configurazione precedente alla correzione appena pubblicata.
Una traduzione completa non va normalmente trattata come copia da ricondurre alla pagina italiana. Nei casi di contenuti molto simili destinati a paesi diversi ma scritti nella stessa lingua, la valutazione è differente. Le regole sulla canonicalizzazione richiedono quindi di distinguere lingua e mercato prima di intervenire.
Immagina un hotel con pagina italiana tradotta correttamente, ma con canonical inglese inserito per errore nel modello. Il controllo deve riguardare anche altre pagine create con quel modello, non soltanto quella segnalata. È un esempio diagnostico, non un caso reale dell’agenzia. Documentare questa estensione permette di stimare il lavoro ed evitare correzioni parziali.
Collaudare l’intero percorso e osservare i risultati
Dopo la correzione ripeti l’apertura diretta degli URL e il passaggio con il selettore. Verifica almeno una pagina per ciascun modello coinvolto, includendo il percorso verso modulo o prenotazione. Il collaudo deve confermare che una preferenza memorizzata non impedisca più la scelta esplicita dell’utente.
Registro prima e dopo
- URL segnalato e corrispondente nella lingua attesa.
- Contenuto e lingua effettivamente restituiti.
- Destinazione dei redirect e dei collegamenti del selettore.
- Hreflang, canonical e stato d’indicizzazione rilevati.
- Intervento eseguito, data e responsabile del controllo.
Nel report Prestazioni confronta nel tempo pagine, ricerche e paesi pertinenti. Il paese da solo non identifica la lingua parlata: un italiano può cercare dall’estero. Usa quindi più riscontri insieme, come spiega la guida a Search Console. Una configurazione coerente aiuta Google a interpretare le alternative, ma non impone una versione per ogni singola ricerca.
Domande frequenti
Basta cambiare lang da en a it per far scegliere a Google l’italiano?
No. Va controllata la lingua effettiva del contenuto, insieme agli URL e alle relazioni fra le versioni. Correggere lang è utile quando il valore è errato, ma non traduce il testo e non risolve da solo il problema di ricerca.
Devo eliminare la versione inglese se appare nelle ricerche italiane?
Prima verifica perché viene proposta e se la pagina italiana è raggiungibile e correttamente configurata. Eliminare una traduzione utile può interrompere percorsi e richieste dei clienti internazionali senza risolvere la causa.
Quanto tempo serve perché Google mostri la versione corretta?
Non esiste una scadenza garantita. Occorrono nuove elaborazioni delle pagine e il risultato può variare con la ricerca. Registra la correzione, controlla le scansioni successive e valuta un insieme di ricerche pertinenti.
Fonti e approfondimenti
Riferimenti ufficiali per verificare i controlli descritti nella guida.
- Google Search Central: siti multilingua e multiregionali (si apre in una nuova scheda)
- Google Search Central: annotazioni per le versioni localizzate (si apre in una nuova scheda)
- Google Search Central: scansione delle pagine adattate alla località (si apre in una nuova scheda)
- Google Search Central: scelta dell’URL canonico (si apre in una nuova scheda)

