In breve
Il carrello per preventivi prepara una richiesta di offerta: la disponibilità e le condizioni vengono confermate nel passaggio commerciale previsto.
- Raccogliere più prodotti senza costringere il cliente a ricopiare i codici.
- Distinguere quantità, confezioni, varianti e note della singola riga.
- Mostrare un riepilogo modificabile prima dell’invio.
- Assegnare ogni richiesta a un referente con stato e seguito riconoscibili.
Riconoscere quando serve una richiesta multiprodotto
La funzione è utile quando i clienti scelgono diversi articoli dal catalogo ma l’offerta dipende da quantità, trasporto, personalizzazioni o condizioni da concordare. Oggi potrebbero copiare codici in un’email, allegare schermate oppure inviare una richiesta distinta per ogni prodotto. Raccogli alcuni esempi e individua le informazioni che vengono perse.
Il carrello per preventivi permette di comporre una selezione e inviarla insieme. Non richiede necessariamente di mostrare prezzi o di accettare pagamenti. Se il cliente può già acquistare alle condizioni pubblicate, valuta invece il normale percorso e-commerce.
Un preventivatore online organizza domande e, quando previsto, calcoli. Qui il punto di partenza è un elenco di prodotti scelti dal catalogo: il valore sta nel conservare quella selezione fino alla risposta del commerciale.
Decidere che cosa viene aggiunto alla selezione
Ogni riga deve identificare l’articolo senza ambiguità: codice, nome comprensibile, variante e unità di vendita. Se un componente esiste in diametri differenti, chiedi di scegliere quello desiderato prima di aggiungerlo. Non rimandare al commerciale un generico nome famiglia quando il cliente ha già indicato una misura.
Per prodotti configurabili, conserva anche le opzioni rilevanti. Se la combinazione richiede verifica tecnica, rendi visibile questa condizione. Un pulsante “Aggiungi alla richiesta” descrive meglio il risultato rispetto a un invito all’acquisto quando non si sta formando un ordine.
Definisci cosa accade quando lo stesso articolo viene selezionato due volte: somma delle quantità oppure righe separate con destinazioni diverse. La regola deve essere comprensibile anche al cliente. Una foto piccola e il collegamento alla scheda aiutano a ricontrollare la scelta.
Chiarire quantità, confezioni e note per ciascun prodotto
Indica vicino al campo se la quantità riguarda pezzi, metri, confezioni o lotti. Se una scatola contiene venti elementi, il riepilogo deve evitare che “2” venga interpretato in due modi. Per minimi e multipli, spiega la regola prima di mostrare un errore.
Consenti note sulla riga quando aiutano a preparare l’offerta: applicazione prevista, misura da verificare o possibile alternativa. Mantieni distinta la nota generale, che riguarda l’intera richiesta. Non chiedere al cliente dettagli tecnici che l’azienda preferisce chiarire durante il confronto.
| Campo | Esempio ipotetico |
|---|---|
| Quantità e unità | Due confezioni da venti pezzi. |
| Nota sulla riga | Verificare una finitura alternativa. |
| Nota generale | Consegna richiesta presso un unico stabilimento. |
Permettere di rivedere la richiesta prima dell’invio
Il cliente deve poter tornare al catalogo, modificare quantità e rimuovere articoli senza perdere le altre righe. Mostra sempre il numero dei prodotti selezionati e un accesso riconoscibile al riepilogo. Da smartphone, verifica che codici lunghi e note restino leggibili.
Decidi se la selezione rimane disponibile alla visita successiva e con quali limiti. Se proponi un account per salvare richieste ricorrenti, spiegane il beneficio; evita di introdurre una registrazione obbligatoria senza un’esigenza precisa. Per una prima richiesta possono bastare azienda, referente, recapito e informazioni utili alla consegna.
La documentazione di Adobe Commerce sulle offerte negoziabili (si apre in una nuova scheda) descrive un possibile flusso dal carrello alla richiesta. È un esempio di organizzazione, con requisiti propri della piattaforma, non l’unico modo di realizzare la funzione.
Gestire allegati, errori e conferma di ricezione
Se servono disegni o distinte, spiega quali file allegare, i formati ammessi e i limiti. Prevedi anche un contatto preliminare per documenti riservati o materiali che non possono essere caricati. Un allegato rifiutato non dovrebbe cancellare l’intera selezione già preparata.
La guida OWASP sul caricamento dei file (si apre in una nuova scheda) chiarisce che i controlli devono riguardare anche ricezione e conservazione. Nel progetto assegna accessi e responsabilità: i documenti del cliente non devono diventare download pubblici.
Dopo l’invio, mostra un riferimento e un riepilogo riconoscibile. “Richiesta ricevuta” deve significare che il sistema l’ha registrata; non implica che quantità e data siano confermate. Le indicazioni W3C sulle notifiche dei moduli (si apre in una nuova scheda) aiutano a rendere comprensibili conferme e correzioni richieste.
Consegnare al commerciale una richiesta lavorabile
Definisci chi riceve la richiesta, come viene assegnata e dove si conserva il seguito. L’email può avvisare il referente, ma il lavoro dovrebbe poter ritrovare righe, allegati e messaggi senza ricostruire tutto da conversazioni separate. Per aziende con più reparti, concorda le regole di smistamento.
Conserva una copia della selezione inviata. Se il catalogo cambia successivamente, il commerciale deve capire che cosa aveva scelto il cliente. Eventuali sostituzioni o quantità riviste vanno comunicate come modifiche della proposta, senza riscrivere silenziosamente la richiesta originaria.
Il passaggio successivo può essere una domanda di chiarimento oppure un’offerta con validità e condizioni. La guida ai preventivi online da accettare riguarda quella fase. Mantieni distinti richiesta ricevuta, offerta inviata e conferma del cliente anche quando utilizzano lo stesso gestionale.
Un esempio: una distinta per tre componenti
Esempio ipotetico: un manutentore deve chiedere un’offerta a un distributore per guarnizioni, raccordi e tubi. Dal catalogo seleziona le tre famiglie, sceglie le misure disponibili e aggiunge la quantità di ciascuna riga. Per un raccordo segnala che può valutare un’alternativa.
Nel riepilogo scopre che le guarnizioni sono vendute a confezione e corregge la quantità. Aggiunge la sede di consegna e invia la selezione. Il commerciale riceve codici e note insieme, controlla l’alternativa e prepara un’offerta che richiama il numero della richiesta.
Questa prova chiarisce i requisiti senza promettere un risparmio numerico. Il criterio utile è concreto: chi prepara l’offerta riesce a riconoscere gli articoli, capire le eccezioni e porre le domande mancanti senza chiedere al cliente di ricominciare da capo.
Collaudare il percorso con commerciale e clienti
Prova richieste semplici e casi meno ordinari: prodotto rimosso dal catalogo durante la compilazione, variante cambiata, quantità non ammessa, allegato troppo grande e doppio clic sull’invio. L’esito deve essere prevedibile e lasciare indicazioni chiare su come proseguire.
- Codice, variante e unità di vendita restano riconoscibili.
- Le note della riga non si confondono con quelle generali.
- Un errore non fa perdere la selezione già composta.
- Cliente e commerciale ricevono lo stesso riferimento.
- Le richieste duplicate possono essere riconosciute.
- Ogni richiesta ha un referente e un seguito verificabile.
Parti da un gruppo di articoli rappresentativo. Dopo l’avvio, osserva quali richieste richiedono chiarimenti e quali campi restano spesso inutilizzati. Il progetto del catalogo tecnico B2B e quello del carrello devono migliorare insieme.
Fonti e approfondimenti
Documentazione primaria per approfondire criteri e funzioni citati nella guida.
- Adobe Commerce: offerte negoziabili e percorso dal carrello — Esempio di richiesta, revisione e passaggio alla proposta commerciale.
- Adobe Commerce Storefront: modulo di richiesta preventivo — Esempio di gestione di commenti, allegati, bozze e messaggi del modulo.
- W3C WAI: notifiche, conferme ed errori nei moduli — Indicazioni per spiegare gli esiti e le correzioni richieste.
- OWASP: caricamento e gestione dei file — Controlli sui file ricevuti, accessi e conservazione.
