In breve
Progetta prima il percorso visibile, poi verifica i collegamenti e gli eventuali dati strutturati. Il breadcrumb completa la navigazione e aiuta a descrivere la struttura; non sostituisce menu, categorie e contenuti ben organizzati.
- Usare nomi di sezioni che i clienti riconoscono.
- Rappresentare la gerarchia, non la cronologia delle visite.
- Verificare ogni destinazione da desktop e smartphone.
- Allineare BreadcrumbList al percorso effettivamente presentato.
Individuare dove serve un percorso verso le sezioni superiori
Esamina pagine che ricevono visite dirette: prodotti, servizi specifici, articoli e schede locali. Immagina di aprirle senza conoscere il resto del sito. Il lettore trova facilmente una raccolta di contenuti simili? Può risalire alla categoria per confrontare alternative? Se deve cercare nel menu generale ogni volta, un percorso contestuale può aiutarlo.
Non aggiungere livelli soltanto per rendere il sito apparentemente più articolato. Una piccola struttura con poche pagine può richiedere un percorso molto breve. Parti da un elenco di sezioni realmente utili e confrontalo con la struttura del sito aziendale. Se la categoria non ha uno scopo chiaro, il problema riguarda l’organizzazione dei contenuti prima della grafica del breadcrumb.
Rappresentare il posto della pagina, non i passaggi del visitatore
Un breadcrumb gerarchico mostra la relazione tra pagina e sezioni superiori. Non è l’elenco delle ultime pagine visitate e non deve cambiare in modo imprevedibile perché una persona è arrivata da Google, da una campagna o da un altro articolo. La cronologia appartiene a un’altra funzione della navigazione.
Disegna su carta due o tre percorsi per ogni tipo di contenuto. Usa nomi riconoscibili: un’etichetta interna del gestionale potrebbe essere incomprensibile al cliente. Ad esempio, in un caso ipotetico, “Ricambi → Pompe → Guarnizioni” aiuta solo se queste raccolte esistono e corrispondono alla classificazione del catalogo. Non è necessario copiare meccanicamente ogni parte dell’URL: la gerarchia va progettata per descrivere il contenuto e le possibilità di esplorazione.
Controllare che ogni livello porti a una pagina utile
Apri tutti i collegamenti del percorso. Una categoria vuota, un reindirizzamento inatteso o una pagina che riporta allo stesso punto fanno perdere fiducia nel componente. La destinazione dovrebbe permettere di vedere alternative pertinenti e continuare la visita. Evita etichette presentate come collegamenti quando non esiste una destinazione.
| Elemento | Controllo |
|---|---|
| Sezione superiore | Ha una pagina raggiungibile e contenuti pertinenti? |
| Nome del collegamento | Anticipa ciò che si troverà nella destinazione? |
| Pagina corrente | È distinguibile dai livelli navigabili? |
| Percorso completo | Rimane coerente aprendo direttamente l’URL? |
Considera il breadcrumb insieme ai collegamenti interni. I link nel testo possono unire argomenti correlati; il percorso gerarchico deve invece mantenere una funzione di orientamento riconoscibile.
Provare nomi lunghi, telefono e tastiera
Usa un telefono piccolo e una pagina con un titolo lungo. Verifica che il percorso non allarghi lo schermo, non venga tagliato senza spiegazione e non sottragga troppo spazio al contenuto iniziale. Una soluzione può distribuire i livelli su più righe, mantenendo evidente l’ordine. La scelta va provata con le vere etichette del sito.
Controlla anche il contrasto e il movimento del focus da tastiera. Il modello W3C colloca i breadcrumb in una regione di navigazione identificata; quando la pagina corrente è un collegamento, viene indicata con aria-current="page". Chiedi una prova con una tecnologia assistiva e verifica che i separatori grafici non rendano la lettura confusa. Un carattere molto piccolo può far risparmiare spazio ma rendere il percorso difficile da usare.
Gestire i contenuti presenti in più categorie
Un prodotto può appartenere a più raccolte e una guida può essere pertinente a diversi argomenti. Decidi come il sito rappresenta queste relazioni: un percorso principale coerente, oppure più percorsi realmente comprensibili. La scelta deve essere gestibile quando cambiano categorie e contenuti, senza dipendere dall’ultimo collegamento cliccato.
Google documenta la possibilità di descrivere più percorsi con il markup, ma questo non giustifica l’inserimento di categorie inventate. Coinvolgi chi aggiorna il catalogo: deve sapere quale campo controlla il percorso e cosa succede spostando un prodotto. Per un negozio con molte raccolte, confronta la soluzione con la progettazione delle categorie e-commerce. Se un percorso attraversa sezioni che il cliente non può visitare, occorre rivedere la gerarchia.
Allineare i dati strutturati alla navigazione
Il markup BreadcrumbList descrive gli elementi del percorso con nomi, posizioni e indirizzi. Il tecnico deve verificare che i dati rappresentino la pagina corretta e siano coerenti con la navigazione. Copiare lo stesso elenco su tutti gli articoli, lasciando titolo o URL di un modello precedente, crea informazioni sbagliate anche se il codice è formalmente valido.
Usa il test dei risultati avanzati e i report disponibili per osservare eventuali errori. Una verifica superata non impone a Google di mostrare il percorso. Google ha eliminato i breadcrumb dai risultati di ricerca su mobile nel cambiamento annunciato nel gennaio 2025, mantenendoli sui risultati desktop: questo riguarda l’aspetto della ricerca, non l’utilità del componente dentro il sito. Evita quindi di valutare l’intervento soltanto dall’anteprima su un telefono.
Includere il percorso nei controlli dopo gli aggiornamenti
Prepara un campione con una pagina per ogni modello: guida, servizio, categoria e prodotto. Per ciascuna conserva il percorso previsto e controllalo dopo cambi di tema, plugin, categorie o indirizzi. Includi contenuti con nomi lunghi e pagine che appartengono a più raccolte, perché spesso fanno emergere le eccezioni.
Affianca alla verifica tecnica una piccola prova d’uso: chiedi a una persona di trovare alternative partendo da una scheda, senza suggerirle quale controllo usare. Se il breadcrumb passa inosservato o porta nella sezione sbagliata, rivedi nomi e destinazioni. La consegna dovrebbe includere chi mantiene la gerarchia e come gestire categorie eliminate. Un componente piccolo diventa affidabile quando resta collegato alla struttura reale del sito.
Domande frequenti
I breadcrumb sostituiscono il menu?
No. Offrono un percorso verso le sezioni superiori della pagina corrente. Il menu serve anche a raggiungere altre aree del sito.
Devono essere identici alle cartelle dell’URL?
Non necessariamente. Devono rappresentare un percorso gerarchico comprensibile e coerente, con collegamenti reali. L’indirizzo tecnico può avere una struttura diversa.
Perché non li vedo nei risultati Google sul telefono?
Google ha semplificato la visualizzazione degli URL nei risultati mobile rimuovendo i breadcrumb. Il percorso dentro il sito continua ad avere una funzione per i visitatori.
Fonti e approfondimenti
Riferimenti ufficiali per verificare le indicazioni e applicarle al proprio sito.