In breve
Un backlink è un collegamento da un altro sito al tuo. Per un'azienda conta capire chi lo pubblica, perché lo inserisce e dove porta il lettore. Questa guida propone criteri per individuare opportunità pertinenti, leggere un preventivo SEO e verificare i risultati senza inseguire quantità o punteggi isolati.
- Un link cliccabile e una semplice citazione dell'azienda sono cose diverse.
- Parti da rapporti professionali reali e risorse utili al tuo pubblico.
- I link pubblicitari richiedono una qualificazione appropriata per Google.
- Conteggi e punteggi dei tool aiutano l'analisi, ma non garantiscono posizionamenti.
Chiarisci che cosa vuoi ottenere dal collegamento
Un backlink permette a chi visita una pagina esterna di raggiungere il tuo sito. Una citazione riporta invece il nome dell'azienda, magari con indirizzo e telefono, senza necessariamente offrire un collegamento cliccabile. Entrambe possono aiutare una persona a conoscerti, ma non vanno sommate nello stesso conteggio dei link.
Scrivi l'obiettivo prima di valutare una proposta: far trovare una scheda tecnica, documentare un lavoro, raggiungere operatori del settore o aiutare un cliente a verificare una collaborazione. La pagina di destinazione deve rispondere a quella necessità, con contenuti aggiornati e contatti utilizzabili.
Le indicazioni di Google sui link raccomandano collegamenti comprensibili e testi pertinenti al contenuto collegato. Un nome aziendale o una descrizione naturale della risorsa possono essere più chiari di una sequenza forzata di parole chiave. Considera i backlink nel lavoro complessivo di SEO del sito aziendale.
Parti dai rapporti che l'azienda ha già
Prepara un elenco di fornitori con cui collabori, associazioni a cui partecipi, eventi in cui intervieni, pubblicazioni di settore e progetti realizzati insieme ad altre imprese. Per ogni voce individua una pagina in cui la tua azienda avrebbe un motivo concreto per comparire: elenco rivenditori, programma di un incontro, presentazione di un progetto o approfondimento specialistico.
Come criterio editoriale, valuta la competenza della fonte nel tuo ambito e il pubblico che serve. Un'associazione locale attiva può essere interessante per un artigiano della zona; una rivista tecnica può esserlo per un produttore industriale. Il nome famoso del dominio, da solo, non spiega l'utilità della singola pagina.
Verifica che autore, organizzazione e contatti siano identificabili, che gli argomenti siano coerenti e che il contenuto aiuti davvero il lettore. Inserisci nell'elenco anche le citazioni già esistenti con dati sbagliati: correggere un indirizzo o un collegamento interrotto ha un'utilità immediata.
Prepara una risorsa che meriti di essere segnalata
Prima di proporre un collegamento, apri la pagina del tuo sito che vorresti far visitare. Offre qualcosa che manca nella pagina di partenza? Può trattarsi di istruzioni originali, fotografie autorizzate di un lavoro, una scheda di compatibilità o una spiegazione delle condizioni di assistenza. Se la pagina contiene soltanto slogan, manca una ragione pratica per segnalarla.
Esempio ipotetico: un'officina realizza un intervento per un'associazione sportiva. Pubblica un caso documentato con problema iniziale, lavorazione e fotografie autorizzate. L'associazione prepara un resoconto dell'attività e sceglie di collegare quell'approfondimento perché completa la storia per i soci.
L'opportunità nasce dalla collaborazione e dal contenuto disponibile. Non comporta l'obbligo di uno scambio di link né una previsione sulle posizioni in Google. Per preparare prove credibili del lavoro svolto, puoi partire anche dalla guida a recensioni e testimonianze sul sito.
Leggi una proposta SEO con questa checklist
Una voce come “venti backlink al mese” descrive una quantità, ma lascia aperte le domande decisive. Prima di confrontare i costi di un servizio SEO, usa questa checklist per rendere verificabile il lavoro proposto.
- Fonti: quali siti e quali tipi di pagina verranno valutati? Richiedi esempi rappresentativi.
- Pubblico: perché chi legge quelle pagine dovrebbe essere interessato alla tua attività?
- Contenuto: chi prepara il materiale, chi lo approva e quale contributo originale dell'azienda serve?
- Accordi: sono previsti pagamenti, prodotti gratuiti o altre contropartite per la pubblicazione?
- Destinazione: quale pagina del sito riceverà il collegamento e quale informazione troverà il lettore?
- Resoconto: saranno indicati URL pubblicato, data, tipo di rapporto, attributi del link e costi?
Le norme antispam di Google includono acquisti finalizzati a manipolare il ranking, scambi eccessivi, creazione automatizzata e directory di bassa qualità. Pacchetti opachi, reti di siti senza un pubblico riconoscibile e promesse di posizioni garantite sono motivi per approfondire o scartare la proposta.
Distingui link editoriali, sponsorizzati e degli utenti
Una pubblicazione a pagamento può avere senso come attività pubblicitaria. Va valutata per pubblico, contenuto e condizioni commerciali, rendendo appropriato anche il collegamento. Google indica come qualificare questi rapporti nella documentazione sugli attributi dei link.
- sponsored: valore consigliato per collegamenti pubblicitari o inserimenti a pagamento.
- ugc: consigliato per collegamenti nei contenuti pubblicati dagli utenti, come commenti e discussioni nei forum.
- nofollow: utilizzabile quando gli altri valori non sono adatti e non si vuole associare il sito alla pagina collegata; resta accettabile anche per qualificare link a pagamento.
Gli attributi vengono applicati da chi pubblica il collegamento. Chiariscili nell'accordo, senza pretendere che un pagamento rimanga nascosto ai motori di ricerca. Un link così qualificato rimane cliccabile per il lettore: la sua utilità commerciale non va confusa con una promessa di beneficio SEO. Per i normali link editoriali Google non richiede un attributo specifico.
Leggi i report senza trasformarli in una classifica
Domain Authority, Domain Rating e altri punteggi sono metriche dei rispettivi fornitori, non voti rilasciati da Google. Possono aiutare a selezionare pagine da esaminare, ma chiedi sempre che cosa misurano. Negli SEO Office Hours di novembre 2022, Google chiarisce in particolare di non usare lo spam score prodotto dai tool SEO di terze parti.
Il report Link di Search Console mostra un campione, combina duplicati e può includere collegamenti rilevati in passato che oggi non esistono più. Non indica se un link è nofollow. Per questo, un cambiamento nel conteggio non prova da solo un guadagno o una perdita di autorevolezza.
Apri le pagine segnalate per verificarle. Tieni separati link pubblicati, visite ricevute e richieste commerciali: ciascuno descrive un passaggio diverso. La guida a Search Console aiuta a leggere anche l'andamento della ricerca, evitando di attribuire ogni variazione a un singolo backlink.
Scegli poche attività verificabili
Per iniziare, seleziona tre opportunità dall'elenco dei rapporti esistenti. Per ciascuna compila una scheda con fonte, motivo della segnalazione, risorsa da preparare, referente e prossimo controllo.
Quando il contenuto viene pubblicato, controlla che il collegamento porti alla pagina concordata e che questa funzioni anche da telefono. Valuta il tempo impiegato, la pertinenza dei visitatori e gli eventuali contatti, senza promettere risultati che i dati non dimostrano.
Se il sito riceve visite ma le pagine non spiegano bene l'offerta, inserisci quel problema nelle priorità di un audit SEO: un nuovo collegamento dovrebbe accompagnare il lettore verso una pagina utile.
Per eventuali link sospetti, verifica prima i criteri di Google per il rifiuto dei backlink: un'etichetta “tossico” del tool non giustifica da sola l'intervento.
Domande frequenti
Quanti backlink servono per posizionare un sito aziendale?
Non esiste una quantità universale che garantisca il posizionamento. Un obiettivo numerico può organizzare il lavoro, ma va accompagnato da criteri su fonti, contenuti, pubblico e risultati osservabili. Il totale dei link, da solo, non descrive questi aspetti.
Devo rifiutare tutti i link che un tool definisce tossici?
No. Google precisa che lo strumento di rifiuto dei link non serve alla maggior parte dei siti. Va considerato nei casi indicati dalla sua documentazione, quando un numero considerevole di link artificiali o spam ha causato, o rischia di causare, un'azione manuale. Un punteggio del tool non basta per una rimozione di massa.
Un backlink deve puntare sempre alla home page?
La destinazione dovrebbe completare l'informazione che il lettore sta cercando. Una presentazione generale può collegare la home; un articolo su una lavorazione specifica può rimandare al relativo approfondimento. Controlla che la pagina sia stabile, aggiornata e accessibile.
Fonti e approfondimenti
Riferimenti ufficiali consultati il 10 settembre 2026.
- Google Search Central — Best practice per i link — Verificata il 10 settembre 2026. Collegamenti comprensibili e testi pertinenti alle pagine.
- Google Search Central — Norme antispam: link di spam — Verificata il 10 settembre 2026. Schemi manipolativi, link a pagamento, automazione e scambi eccessivi.
- Google Search Central — Qualificare i link in uscita — Verificata il 10 settembre 2026. Distinzione tra sponsored, ugc e nofollow.
- Google Search Console — Report Link — Verificata il 10 settembre 2026. Campionamento, deduplicazione, dati storici e assenza dell'indicazione nofollow.
- Google Search Central — SEO Office Hours di novembre 2022 — Fonte del novembre 2022, verificata il 10 settembre 2026. Chiarimento sullo spam score di terze parti, che Google non utilizza.
- Google Search Console — Escludere link che rimandano al sito — Verificata il 10 settembre 2026. Condizioni limitate per utilizzare lo strumento di rifiuto; non necessario per la maggior parte dei siti.
La copertina è un’immagine illustrativa generata con AI: non documenta un cliente o un progetto reale dell’agenzia.